Usare il monopattino elettrico sotto la pioggia

Se avete deciso di comprare un monopattino elettrico, lo avete fatto perché desiderate usarlo, e non tutti i giorni dell’anno sono assolati. Ma non preoccupatevi: si può usare il monopattino elettrico con la pioggia in molte condizioni, basta averne cura ed essere prudenti.

Se infatti il monopattino elettrico è il vostro mezzo di locomozione giornaliero, dovrete trattarlo come tale preparandolo bene per le condizioni in cui si trova, usandolo nel modo giusto e infine prendendovene cura quando avrete finito di usarlo sotto la pioggia.

Monopattino elettrico e pioggia? Ecco cosa considerare

Per poter essere sicuri (voi e il vostro mezzo) di non riportare danni da un uso non corretto del monopattino in condizioni di umidità o con la pioggia, dovete essere più scrupolosi del solito. Non preoccupatevi: le cose che vi consigliamo di fare prima e dopo l’uso del monopattino elettrico non vi toglieranno la gioia di usarlo, ma vi renderanno più consapevoli e soprattutto aumenteranno la durata della vita del vostro fido destriero.

Ecco perché è importante fare queste semplici cose:

  1. scegliere il monopattino giusto per andare sotto la pioggia
  2. usare il monopattino elettrico nella maniera corretta
  3. fare una manutenzione semplice per tenerlo in buone condizioni

Qui sotto troverete alcuni consigli e istruzioni per usare al meglio il vostro mezzo anche in condizioni umide.

Il monopattino giusto per la pioggia

Non tutti i monopattini sono uguali dal punto di vista della resistenza all’acqua, e in linea di massima rispettano la classificazione generale che riguarda tutti i prodotti tecnologici: ci sono monopattini elettrici resistenti all’acqua, e monopattini elettrici impermeabili all’acqua. Per capire quale monopattino possa fare al caso vostro dovete guardare al valore IP.

Come funziona?
Il rating IP è composto da due cifre, la prima delle quali riguarda la protezione dagli oggetti solidi, mentre la seconda descrive la protezione dai liquidi.

In particolare la prima cifra può significare:

  • 4: protezione da oggetti solidi con diametro superiore a 1mm
  • 5: protezione limitata da oggetti di dimensione inferiore a 1mm
  • 6: protezione completa dalla polvere

La seconda cifra invece è quella che riguarda la protezione dai liquidi, e ad ogni cifra corrisponde una proprietà:

  • 4: protezione da schizzi provenienti da qualunque direzione
  • 5: protezione da getti d’acqua
  • 6: protezione da getti d’acqua anche potenti
  • 7: protezione anche in caso di immersione in acqua per brevi periodi
  • 8: protezione da immersioni continue

Facciamo un esempio più preciso: un monopattino elettrico con rating IP67 non avrà danni dalla polvere, e anche se andrà in una pozzanghera per qualche secondo non sarà un problema. Un monopattino del genere è ottimo per andare sotto la pioggia. Al contrario un monopattino elettrico con rating IP44, ad esempio, non avrà problemi in caso di pioggia leggera, ma se lo lasciate in mezzo alle pozzanghere rischiate di vederlo rovinato definitivamente.

Tanto per fare un esempio ancora più pratico, un monopattino elettrico come il Ninebot Segway ES2 ha un IP rating di 54: è un monopattino abbastanza economico, con caratteristiche interessanti e, ora che avete letto questa parte della guida, sapete che potete usarlo anche in mezzo alla polvere e che se lo trattate abbastanza bene non dovreste avere problemi nemmeno in caso di uso sotto la pioggia.
Se invece pensate di usarlo in riva al mare (e questo è un esempio proprio estremo, anche perché l’acqua salata non fa mai bene ai circuiti elettrici!) dovrete rivolgervi a qualcosa di più prestante e meglio protetto dall’acqua. Esistono dei monopattini elettrici che hanno una resistenza ancora maggiore all’acqua, ma sono dei casi limite e spesso chi ha bisogno di questa caratteristica preferisce fare in proprio: esistono in rete dei tutorial per rendere il proprio monopattino waterproof e le soluzioni sono molteplici. Naturalmente però c’è il rischio che modificando il vostro mezzo ne invaliderete la garanzia.

Usare il monopattino elettrico sotto la pioggia

Anche se avete un monopattino elettrico con una certa resistenza all’acqua non vuol dire che lo potete buttare in una piscina e sperare che ne esca come nuovo! Ci vuole ragionevolezza, e ancora di più se il monopattino non è completamente impermeabile. In più andare su ruote – come con qualsiasi mezzo – richiede delle accortezze in più: ne va della vostra sicurezza.

La prima cosa da tenere in considerazione quando si gira con la pioggia è il tipo di ruote che avete sotto i piedi: il problema in particolare riguarda la ruota anteriore, su cui si fa meno peso e che può darvi problemi di stabilità quando il fondo stradale è bagnato. Per andare in giro con la pioggia meglio avere delle ruote con un minimo di tacchettatura, che sia una scanalatura semplice o un profilo tipico delle ruote da mountain bike.
Potete anche sostituire le ruote del vostro monopattino, se la zona in cui vi trovate è particolarmente soggetta a piogge. E in ogni caso le ruote vanno controllate ed eventualmente sostituite per evitare che vi facciano qualche scherzetto.

Quelle che vedete nella foto sono le ruote del Mercane 1000w, un monopattino elettrico di alto livello che ha degli pneumatici molto larghi e con una scanalatura pensata per evitare l’aquaplaning, proprio come nelle automobili

Sempre parlando di ruote, considerate la pressione a cui le usate: se prevedete di andare sotto la pioggia meglio sgonfiarle leggermente (non troppo, perché questo aumenterebbe il rischio di forature): una pressione meno intensa dei pneumatici aumenta la larghezza della ruota e di conseguenza ne migliora leggermente l’aderenza. Niente di trascendentale, per carità, ma in ogni caso qualcosa fa.

Le condizioni fanno la differenza, quando si deve valutare la possibilità di danneggiare il vostro mezzo sotto l’acqua: se avete un monopattino elettrico completamente impermeabile, andate tranquilli, ma se non è così… dovete guardare il cielo, conoscere le condizioni del vostro destriero e capire cosa fare: c’è molta differenza tra andare in giro sotto una pioggia torrenziale o sotto qualche goccia, e nel primo caso dovete essere sicuri che il monopattino non vi lasci a piedi perché si sono inzuppati i circuiti.

Evitate in ogni caso le pozzanghere il più possibile, oppure cercate quantomeno di passarci attraverso in fretta. In primo luogo perché le pozzanghere possono essere un ottimo nascondiglio per le buche, e forse ancora non lo sapete ma le buche profonde sono le peggiori nemiche del vostro monopattino e delle vostre ossa tutte intere. E in più perché le ruote della maggior parte dei monopattini sono basse, e c’è il serio rischio che se passate in una pozzanghera “sostanziosa” l’acqua entri a contatto con le parti più a rischio del monopattino, mandandolo nel paradiso degli apparecchi elettronici…

Una buona idea per aumentare la capacità di protezione dall’acqua del vostro monopattino elettrico è quella di usare il grasso al silicone. Si tratta di un grasso facilmente recuperabile anche online (lo trovate ad esempio qui) e che può preservare i circuiti elettrici dall’acqua.
L’importante è applicarlo con parsimonia nei punti chiave, per evitare che quando entra in contatto con residui di polvere vada a formare una crosta che sarebbe poi difficile da eliminare e alla lunga danneggerebbe la parte elettronica dello scooter elettrico.

In linea di massima, poi, quando si usa un monopattino elettrico sotto la pioggia bisogna essere ancora più prudenti del solito. Le condizioni difficili del terreno sono un problema, ma non sono il solo problema: quando piove la visibilità diminuisce e pedoni, automobilisti e ciclisti hanno le stesse difficoltà che avete voi. Sotto la pioggia bisogna avere mille occhi e andare più piano di quanto si farebbe normalmente.

Cosa fare dopo l’uso

Quando avete finito di usare il monopattino elettrico sotto la pioggia la prima cosa da fare è pulirlo almeno sommariamente ed asciugarlo per evitare che eventuali ristagni di acqua vadano a finire nei circuiti. La cosa successiva da fare è assicurarsi che il mezzo non prenda ancora acqua: mettetelo in una posizione in cui sia al riparo dall’acqua, ed evitate di coprirlo specialmente se le condizioni migliorano e fa più caldo. È meglio farlo asciugare all’aria aperta se ha preso tanta acqua, perché la condensa potrebbe essere un nemico addirittura peggiore della pioggia stessa.

E se è troppo tardi?
Ok, il danno è fatto e il vostro monopattino si è bagnato tutto in maniera pesante. A questo punto dovete salvare il salvabile e ridurre il danno al meglio possibile.
Prima di tutto dovete spegnerlo, perché così la corrente non passa tra i circuiti e non si rischiano danni irreparabili. La seconda cosa che vi consigliamo di fare subito è di togliere la batteria dal monopattino, se potete: se entra troppa acqua nella batteria l’unica cosa che potete fare è sostituirla, e anche se questa non è una spesa così sostanziosa, meglio evitare di dover comprare una batteria nuova e trovarsi a piedi.
E poi asciugate tutto, smontate tutto lo smontabile e passate uno straccio asciutto e pulito nelle zone non delicate. Evitate però di usare un phon, che potrebbe creare danni e spingere l’acqua in zone che non devono assolutamente entrarvi a contatto.

Quindi, ricapitolando, per usare il monopattino elettrico sotto la pioggia sceglietene uno che non vi lasci a piedi, guidate con prudenza adattandovi alle condizioni particolari in cui vi trovate e abbiate ancora più cura del vostro mezzo una volta che avete finito di usarlo. Non è così difficile, in fondo.

Cosa fare in condizioni di emergenza: https://scooterpartner.com/are-electric-scooters-waterproof/