Toyota acquisisce Level 5 di Lyft

Toyota ha appena annunciato l’acquisizione della divisione di Lyft che si occupa di mobilità autonoma di autoveicoli; l’operazione è solo l’ultima di una serie che ha visto la casa giapponese interessarsi a questo settore con grande attenzione.

L’acquisizione è stata completata dalla sussidiaria Woven Planet, formata nel 2018 sotto il nome di Istituto di Ricerca Toyota – Sviluppo Avanzato, con il nome attuale deciso all’inizio del 2021.
Level 5 è la divisione interessata all’operazione, ed è il settore di Lyft (azienda che in USA e Canada è molto importante nel ride sharing) che in questi anni ha fatto passi importanti nello sviluppo di sistemi di guida autonoma e che di recente era arrivata alla quarta iterazione della sua piattaforma con test su strada.

Woven Planet ha comunicato, nell’articolo per la stampa, di aver finalizzato l’acquisto di Level 5 con le sue tecnologie e gli immobili in Silicon Valley e a Londra. Con l’acquisizione si trasferiscono in Toyota anche 300 ingegneri, ricercatori e specialisti del settore.

Toyota si impegna sulla guida autonoma

Questa è la prima acquisizione ufficiale di Woven Planet nel settore, ma sappiamo che l’azienda si sta muovendo molto velocemente per costruirsi un nome e risorse che non ha al suo interno: di recente hanno acquisito anche CARMERA Inc., che si occupa di sviluppare una intelligenza artificiale per l’analisi spaziale della strada. Le due aziende saranno probabilmente le punte di diamante e i team, quando le acquisizioni saranno completate, lavoreranno insieme.

Toyota punta forte sulla guida autonoma ma ancora non sembra convinta sull’auto elettrica. Abbiamo letto le dichiarazioni di Akio Toyoda che parlava di settore immaturo e con costi energetici e sociali insostenibili.
Sarebbe interessante che l’azienda sviluppasse progetti in cui usa la guida autonoma e sistemi di produzione di energia più leggeri sull’ambiente, magari per andare nella direzione di un parco mezzi non più privato, ma condiviso e disponibile a tutti.

In molti paesi ad economia non avanzata succede che esistano taxi collettivi (i colectivos del Sud America, ad esempio) che fanno tragitti prefissati e trasportano a poco prezzo in varie zone della città. Immaginate cosa potrebbe essere un pullman a 8 posti a guida autonoma che arriva a chiamata, calcola i tragitti migliori per arrivare a chi lo chiama e avvisa via app i potenziali clienti del tempo necessario per giungere alla loro meta, con la possibilità di confermare o declinare la richiesta di passaggio. Un’idea per niente peregrina nelle grandi città giapponesi dove lo spazio per il parcheggio dell’auto privata è contingentato, ma molto sensata anche nei nostri grandi centri, da Roma, a Milano, a Napoli.

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