Recensione di Vivobike S2 Max: ruote grandi e semplicità

Tra i vari modelli di monopattino economico, ce ne sono molti pessimi e alcuni interessanti: tra questi ultimi il Vivobike S2 Max. Nella recensione che gli dedichiamo vi parliamo di come va, delle sue caratteristiche principali e del perché dovrebbe essere uno dei primi mezzi a cui guardare se vi volete interessare a questo tipo di mobilità.

Anticipiamo subito che tra i principali motivi per comprarlo c’è il fatto che viene offerto a prezzi sempre interessanti in uno degli shop più affidabili, con possibilità di restituzione sia online che in negozio, ovvero quello di Decathlon.

Vivobike S2 Max: caratteristiche tecniche

Il Vivobike S2 Max è un monopattino elettrico di fascia media che non rinuncia però a una buona qualità costruttiva. Le caratteristiche sono quelle tipiche di un monopattino per tragitti medi e brevi: l’autonomia dichiarata è di circa 30km, valore che non si discosta troppo dalla realtà specialmente se lo usate in maniera intelligente, senza prendere le salite troppo veloci e non date accelerazioni estreme.

La batteria è infatti nella versione Max (esiste anche un più economico Vivobike S2) una 10000mAh, con 350Wh che impediscono problemi di surriscaldamento quando in carica. Interessante segnalare che, a proposito di batteria, questa è molto facilmente rimovibile per una ricarica lontana dal mezzo, e non ci sono batterie integrate come invece accade in altri monopattini: un ottimo modo per eliminare alla radice qualsiasi problema di accoppiamento tra batterie, che in alcuni modelli di Ninebot ha provocato a volte problemi ad alcuni utenti.

La velocità massima raggiungibile è la classica: 25km/h che si raggiungono con fluidità e senza forzare il motore.

Il peso del monopattino non è bassissimo ma neanche eccessivo: siamo a circa 13kg, cosa che lo rende trasportabile sui mezzi di trasporto pubblico senza difficoltà, e il bilanciamento del peso quando è piegato aiuta molto nel sollevamento.
Il monopattino riesce a trasportare al massimo 125kg di carico.

Da specifiche tecniche il monopattino riesce a superare agevolmente pendenze del 10%, ma ci siamo accorti nelle varie prove che è in grado di fare sicuramente di meglio: arriva anche al 15%, con un po’ di aiuto e se non deve portare pesi troppo elevati: insomma, se pesate intorno agli 80kg non dovrebbero esserci problemi.

Usabilità

Vediamo ora in che modo il Vivobike S2 Max funziona nell’uso quotidiano: abbiamo avuto modo di provarlo per alcuni giorni e di capirlo piuttosto in profondità, confrontandolo anche con altri monopattini economici. In questo modo ci è stato possibile comprendere i suoi punti di forza e le sue debolezze, che evidenziamo in paragrafi dedicati.

Partiamo con il parlare del manubrio e dello sterzo: le manopole sono piuttosto comode nonostante siano abbastanza strette, e ci piace il fatto che ai lati delle manopole ci sia abbastanza spazio per montare qualche piccolo accessorio. Ci sta ad esempio tranquillamente un portacellulare come questo, probabilmente il migliore in circolazione per rapporto tra qualità e prezzo, con un’ottima versatilità. Probabilmente è consigliabile pensare anche a una luce ausiliaria se usate il monopattino in orario serale in zone buie.
Lo sterzo è come sempre nei Vivobike, molto ben fatto per questa categoria di prezzo: il sistema di chiusura è ben pensato e comodo, e tutto il pezzo dà un’idea di solidità. Il gancio per borse e simili è integrato sullo sterzo, ed è una cosa piuttosto comoda.

Le ruote sono forse il principale punto di forza di questo monopattino che i neofiti non prendono in considerazione: sono ruote con camera d’aria (ma la sostituzione non è molto complessa, a occhio) che hanno una spalla abbastanza ampia che permette di ammortizzare bene le asperità del terreno, e c’è da considerare pure il fatto che sono ruote da 10 pollici, quindi più ampie della media. Se c’è un difetto in alcuni monopattini, è quello delle ruote troppo piccole. Qui invece sono abbastanza grandi da rendere il mezzo meno pericoloso.

La frenata su questo mezzo è piuttosto efficace, probabilmente anche grazie al fatto che il bilanciamento dei pesi è buono. La ruota posteriore ha un freno a disco di ampiezza generosa (cosa non comune sui monopattini economici) e la frenata applicata tramite la manopola agisce sia sul freno motore che sul freno posteriore. Poi si può frenare applicando con il piede una pressione sul copriruota posteriore, naturalmente.
Il tutto fa sì che la frenata avvenga rapidamente e in sicurezza: naturalmente bisogna adeguare la velocità alla situazione in cui ci si trova e alla strada che si sta percorrendo!

Completano il pacchetto le luci anteriore e posteriore a led, e forse qui troviamo l’unico difetto di questo monopattino: in particolare la luce anteriore potrebbe essere più potente ed efficace, particolarmente per chi ha bisogno di usare questo mezzo in condizioni di scarsa illuminazione notturna. Consigliamo di completare il Vivobike S2 Max con un led supplementare da attaccare al manubrio.

App e funzioni aggiuntive

Come avrete letto sulle schede tecniche, il Vivobike S2 Max usa il bluetooth, e lo fa per collegarsi ad una buona app che dovete scaricare sul vostro smartphone. Attenzione: l’accoppiamento su molti modelli di smartphone avviene quando avete selezionato oltre all’accensione del bluetooth, anche quella del GPS.

La app permette di impostare ad esempio un cruise control, quindi imporre al monopattino elettrico di mantenere un’andatura costante, stabilendo anche la velocità. Permette inoltre di impostare la modalità di risposta (sport, comfort…), di controllare l’accensione delle luci e di guardare lo stato di salute della batteria. Infine consente di avere una serie di statistiche come la velocità media e i km percorsi.
Non fondamentale, ma ecco spiegata la presenza del bluetooth su Vivobike S2 Max.

Qui eccovi alcune schermate della app:

Recensione Vivobike S2 Max: conclusione

In conclusione questo è un ottimo monopattino economico, una delle migliori scelte su questa fascia di prezzo anche rispetto a marchi più blasonati. Offre infatti di più per la stessa cifra e la presenza di ruote di dimensioni così grandi e del freno a disco posteriore non è da sottovalutare.