Recensione di Vivobike 20″ Retro’: una bici elettrica da città

Tra le varie opzioni di bici elettriche è facile perdersi, e trovarsi a comprare un mezzo che non è adatto alle proprie esigenze. In questa recensione della Vivobike 20″ Retrò vi aiutiamo a capire se questa bicicletta è adatta alle vostre esigenze e se il prezzo a cui è possibile trovarla è quello giusto.

Cominciamo però subito sgombrando il campo da ogni equivoco: questa non è una bici elettrica per grandi viaggi (a meno che vi piacciano le imprese matte), non è una bicicletta per giri in montagna o per andare velocissimi. È un mezzo adatto all’uso in città, per muoversi comodamente tra mezzi pubblici, strade pavimentate e uffici. La caratteristica più interessante, oltre al prezzo vantaggioso, è che si tratta di una bicicletta elettrica pieghevole che non pesa troppo e che è abbastanza agevole usare per spostamenti brevi e medi, magari abbinati alla mobilità pubblica o usandola come sistema per non addentrarsi nel traffico cittadino con la propria automobile. Pensate infatti che potreste portare la Vivobike 20 Retrò nel bagagliaio dell’auto parcheggiando in un parcheggio alle porte della città, tirarla fuori per fare gli ultimi km in tranquillità e poi riporla sotto la scrivania.

Vivobike 20″ Retrò: caratteristiche tecniche

La Vivobike 20″ Retrò è una bicicletta con ruote da 20 pollici che fa della compattezza da chiusa il suo principale vantaggio: quando infatti la ripieghiamo lungo il tubo centrale misura 80cmx60cmx90cm, considerando di abbassare anche il manubrio.
È una bicicletta elettrica retrò perché riprende l’idea geniale della Graziella, vero e proprio simbolo del design italiano nel mondo, e lo fa anche nelle proporzioni e nelle geometrie: la Vivobike 20″ Retrò è una bici in taglia unica che si usa ben seduti sull’ampio sellino (piuttosto comodo) senza dover piegare la schiena per raggiungere il manubrio. Questa posizione assicura una buona visibilità e risulta sicura anche per chi è meno abituato all’uso della bici, come le tante persone che finalmente si stanno avvicinando alla mobilità consapevole e dolce in questo periodo.

La batteria montata sul portapacchi posteriore è una 7800mAh che aziona un motore da 250Wh posizionato sul mozzo della ruota posteriore. La scelta è quasi obbligata per una bici elettrica di questo prezzo ma non per questo è da considerarsi sbagliata: l’autonomia garantita è intorno ai 30km, e la potenza del motore garantisce una buona capacità di muoversi all’interno delle città. Chiaramente se dovete fare grandi salite non è la bici che fa per voi, ma pendenze fino al 5% le regge bene.

La batteria della Vivobike 20 Retrò è posizionata appena sotto il portapacchi

In linea generale si tratta di una bicicletta elettrica semplice: non ha cambi al manubrio e freni a V che fanno il loro lavoro, seppure non sono chissà quanto buoni. All’anteriore e al posteriore troviamo delle luci abbastanza potenti, e il portapacchi posteriore regge pesi fino a 8kg circa.

La velocità massima raggiungibile è di 25km/h, che la bici raggiunge con calma anche a causa del peso di circa 18kg: è un peso non proprio minimo, ma c’è da considerare che si tratta di una bicicletta elettrica (che porta con sé il peso della batteria e del motore) e che il telaio è fatto per essere robusto più che leggero.

Usabilità

Parliamo ora della Vivobike 20″ Retrò in termini di uso quotidiano, e lo possiamo fare perché abbiamo avuto modo di testarla con continuità per un mese.

Si tratta di una bici che non tradisce le attese che si hanno guardandola: la posizione di guida è a schiena dritta, molto comoda per chi non è abituato ad andare in bici da corsa o mountain bike. Il motore è sufficiente per muoversi in città e su pendenze poco accentuate, e il suo bello è la compattezza.

Da chiusa è compatta e richiuderla per portarla sui mezzi pubblici o sotto la scrivania dell’ufficio, o perché no nello spogliatoio dove ci si cambia per andare a lavorare è abbastanza semplice dopo che ci si prende la mano. Le comode leve per piegare il telaio e abbassare la sella funzionano bene, meno comoda la regolazione del manubrio anche se per fare tutto ci vogliono non più di due minuti. Ecco, considerate però sempre il peso: se dovete fare tante rampe di scale dovete sviluppare un minimo di forza, meglio avere un ascensore a portata di mano.

Per quanto riguarda la componentistica forse si potrebbe pretendere di più, ma a un prezzo inferiore ai 600€ forse sarebbe davvero troppo. La Vivobike Graziella (sì, potremmo chiamarla anche così) è una bici con dei freni non fantastici, con un telaio pesante e dei copertoni che forse potrebbero essere subito cambiati con dei copertoni più tassellati per andare tranquilli anche in caso di strada bagnata o se avete a che fare con strade piene di buche, ma non preoccupatevi perché il costo da sostenere eventualmente sarebbe basso, bastano anche questi. Se però le strade che frequentate normalmente meglio tenere i copertoni che avete già, per non compromettere troppo la scorrevolezza.

Una versione alternativa di questo modello la trovate su Amazon, allo stesso prezzo.

Recensione Vivobike 20″ Retrò: le conclusioni

Volete una bicicletta elettrica economica, semplice, compatta e che potete portarvi dietro facilmente? Beh, allora questo mezzo fa per voi.
Se invece siete attenti agli aspetti tecnici e volete qualcosa di più prestante guardate altrove, perché le dotazioni di serie non sono certo il massimo della vita. Insomma, questa è la classica bici che si potrebbe consigliare per il tragitto casa-lavoro, o per semplici passeggiate sulle ciclabili.