New York apre alle ebike con acceleratore e ai monopattini elettrici

Nei giorni scorsi New York ha deciso di eliminare i divieti d’uso delle biciclette elettriche (e dei monopattini assistiti) dopo una resistenza che durava da tanti anni.

Si tratta di un provvedimento che interessa i tanti cittadini che vogliono poter usare questi mezzi di trasporto per muoversi in città, ma che dovrebbe portare benefici soprattutto ai tanti lavoratori che fanno consegne a domicilio, e se avete mai visitato New York negli ultimi anni saprete che sono tantissimi, e che già usavano degli scooter leggeri per andare più velocemente da una parte all’altra della città.

Una bella e-bike davanti al classico ponte della zona di Brooklyn

Non è però tutto rose e fiori, e nemmeno così semplice: secondo la legge appena passata esistono tre tipi di bici elettriche. Le prime sono quelle con pedalata assistita e senza manettino, poi quelle con manettino di regolazione e velocità fino a 20 miglia all’ora (poco più di 30km/h) e infine le classe 3, che permettono di andare fino a 25mph.

I monopattini elettrici subiscono una limitazione della velocità massima a 15 miglia l’ora (circa 25km/h) e gli utilizzatori sotto i 18 anni di età dovranno usare l’elmetto, così come dovranno fare i ciclisti che usano bici di classe 3.

Come detto questa nuova legge che regola l’uso di bici elettriche è un grande passo avanti soprattutto per chi lavora nelle consegne, ma dovrebbe essere interessante anche per altri settori: se fino ad oggi le bici con pedalata assistita erano concesse, oggi si permette più libertà alle bici con acceleratore e anche ai monopattini elettrici, e potrebbero riuscire a trarne vantaggio le varie startup di noleggio di e-scooter come Bird e Lime, che però stanno avendo grosse difficoltà economiche derivanti dall’impatto del Covid-19.

Nel frattempo aumentano gli acquisti di e-bike negli Stati Uniti, soprattutto nelle grandi città: sempre più persone stanno pensando a come modificare la propria mobilità, e si tratta spesso di cittadini che non hanno un’auto e devono trovare un’alternativa a mezzi pubblici affollati.

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