L’auto elettrica economica? Sta arrivando: Dacia Spring Electric

Uno dei principali motivi di mancata diffusione delle automobili elettriche è il costo elevato: nonostante i bonus auto che periodicamente vengono proposti e rinnovati, l’alimentazione a batteria non ha ancora preso molto piede in Italia (nonostante alcuni dati di vendite incoraggianti). I prezzi però scendono, e la Dacia Spring Electric dovrebbe essere la prima city car elettrica che pesa 10000€ sul portafoglio.

Renault ha presentato ieri all’evento Renault eWays due nuovi veicoli elettrici. Il primo è Renault Mégane eVision, una berlina dal design filante che farà da base per tutta la gamma di veicoli elettrici della casa francese che verrà lanciata il prossimo anno. L’auto sarà equipaggiata con un motore elettrico da 160kW e un pacco batterie da 60kWh.

Numeri molto diversi sono quelli della Dacia Spring Electric, che associa a un nome certamente benaugurante un motore certamente più modesto da 33kW con batterie da 26.8kWh, che dovrebbe però garantire buone autonomie, sicuramente adatte all’uso cittadino e di media percorrenza per cui quest’auto è pensata.

Dacia Spring Electric: misure e caratteristiche

L’auto è infatti annunciata come una citycar, e si presenta con ingombri ridotti associati a un carattere da SUV con la sua altezza generosa. Nonostante le apparenze è lunga solo 3.73m, con un passo ruote di 243cm e una larghezza di 162cm: misure compatibili al concetto di citycar, così come sono compatibili con esso l’autonomia dichiarata e le prestazioni.

L’impianto motore della Spring Electric ha una potenza equivalente di 44 cavalli, una velocità massima di 125km/h e un’autonomia di 225km, che può essere incrementata di circa il 10% premendo il bottone ECO, che limita la potenza a 33 cavalli e la velocità massima di conseguenza a 100km/h.

Tutto calcolato per avere un’auto economica ed affidabile, costruita sulla base della Renault per il mercato cinese, la Renault K-ZE, che sarà declinata anche nella versione furgone.

Dacia ha affermato alla presentazione che la Dacia Spring Electric sarà molto attenta ai costi, mettendola in competizione (i costi dovrebbero essere addirittura inferiori) con un veicolo equivalente a combustione interna, arrivando a dire addirittura che il TCO – Total Cost of Ownership, il costo totale per la vita utile del mezzo – sarà inferiore.

A guardare le foto di presentazione, di cui vi proponiamo un riassunto qui sotto, ci si rende conto che la Spring Electric sarà un’auto spartana come in stile Dacia: di serie non ha un sistema di infotainment, dovete pagare a parte per un touchscreen da 7 pollici con navigazione satellitare, Android Auto ed Apple CarPlay.
Gli interni saranno lineari e senza fronzoli, e lo capiamo, ma ci piace meno il fatto che il cavo DC per la ricarica rapida non sarà incluso nel prezzo. Considerato che permetterà di caricare all’80% la batteria da un punto di ricarica da 30kW in meno di un’ora, e che invece il cavo in dotazione ci obbligherà a impiegare 14 ore per una ricarica completa da zero, sarebbe bello che Dacia ci ripensasse.

Ma c’è tempo: la Dacia Spring Electric dovrebbe essere disponibile al pubblico dalla prossima primavera, a un prezzo non ancora noto ma che dovrebbe avvicinarsi ai 10000€ grazie agli incentivi statali.

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