La bici elettrica per la fase 2 dell’emergenza Coronavirus

La fase 2 dell’emergenza Coronavirus potrebbe passare da un uso maggiore della bicicletta come mezzo di locomozione, con particolare attenzione alla bici elettrica: lo dice il presidente della task force per la ripartenza Vittorio Colao, lo ribadisce il sindaco di Milano Giuseppe Sala e le associazioni del settore fanno pressione.

Il problema degli spostamenti nei prossimi mesi, quelli che dovrebbero vedere la riapertura di aziende e servizi pubblici in maniera graduale, sarà centrale: è ragionevole pensare che i mezzi pubblici dovranno essere usati con più parsimonia, perché la presenza di tante persone sulla carrozza di un treno o nei vagoni della metropolitana nelle grandi città sarebbe un rischio importante.

Ed ecco che tra le idee che si fanno strada c’è quella di incentivare il trasporto privato leggero ed ecologico: non le auto che rischiano di creare ingorghi difficilmente gestibili nelle città, ma la bicicletta. Meglio ancora se elettriche, per chi è meno abituato a viaggiare con la locomozione a pedali.

Tra i promotori di questa idea c’è FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) che in un suo post di martedì 14 aprile dice:

Difficilmente si sceglierà un mezzo pubblico, che nella promiscuità ha la sua ragion d’essere. Il trasporto pubblico di “massa” dovrà presto rivedere le sue regole senza aspettare che la “paura del contagio” passi. La stessa cosa potrebbe anche valere per le auto: l’abitacolo è un ambiente chiuso, con poco ricambio di aria. Già oggi vige la regola che se hai un passeggero, che non sia una persona con cui convivi, deve stare dietro e di fianco, a distanza.
Fa capolino dietro l’angolo la bicicletta, che proprio adesso potrebbe essere una delle soluzioni migliori per rispondere ad una lunga serie di problemi di mobilità urbana. La bicicletta consente di mantenere la distanza, anche stando affiancati; il grado di arieggiamento e quindi di diluizione del droplet (le goccioline di acqua) è il massimo possibile; l’uso delle due ruote favorisce l’attività fisica mantenendo i polmoni di chi pedala più “robusti”, meglio ventilati e capaci di  sopportare meglio anche un eventuale “stress” dalla malattia; il movimento è fondamentale per il sistema immunitario che, in questo momento, va mantenuto con grande cura alla massima funzionalità.

Ma se le associazioni per la promozione della bicicletta sono certamente attori interessati nella vicenda, fa ben sperare l’apertura di altri attori come il sindaco di Milano, Beppe Sala, che ieri ha parlato della questione in uno dei suoi messaggi Facebook:

Sala fa anche un salto in avanti in più, spiegando come abbia parlato con Colao della possibilità di promuovere incentivi per l’acquisto di biciclette elettriche: una buona notizia per l’ambiente e per chi vuole città più pulite e silenziose.

Ieri ne parlavo con la task force di Colao e, per esempio, si ipotizzava che il Governo finanzi l’acquisto di biciclette elettriche. È una soluzione, una delle soluzioni, e a noi competerà il fare in modo che le biciclette potranno circolare meglio. Per cui se prima eravamo bloccati da mille regole, mille burocrazie, dovremo trovare in questa fase, con un po’ di creatività, il modo di permettere alle biciclette di muoversi attraverso la città

Potrebbe essere una buona notizia per l’ambiente e per chi vuole vedere le città più pulite e silenziose. Da vivere meglio.

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